Pino Bertelli, 1963-1966, ciclostile
Brevi racconti di un quartiere popolare della città-fabbrica… storielle di ragazzi con i piedi scalzi nel sole e la pioggia sulla faccia che facevano battaglie con spade di legno tra le macerie di una guerra appena morta. Ladruncoli, piccoli contrabbandieri, giovani puttane, mamme discinte, padri ubriaconi, un gobbo calzolaio, uno straccivendolo di cuore, la figlia che sembrava tutta una Marilyn Monroe dei poveri, ma anche frequentatori di taverne dove i partigiani raccontavano primavere di bellezza.





