
Testo Pino Bertelli | musica Massimo Panicucci La contessa scalzail campo aveva i fiori e entrava nei miei occhi un

Dissolvenza sul blu su quei giorni bruciati d’amore su quegli occhi di gatta danzante tagliati dai sogni

Ricordo il tuo amore addosso quelle strade infuocate di rabbia e il sangue che fuggiva dal cuore quel Maggio rosso

a Leo Ferré (per quei giorni passati nelle terre di Toscana, tra il tuo vino e canti d’anarchia)

I giorni del vino e delle rose ci sfilano accanto come in un film in bianco e nero e le

Stasera mi va di parlare di raccontare le cose che sento di bruciare le voci di dentro di darti l’amore

La porta grande che dà sulle scale
è il tuo primo potere da scardinare