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La Chiesa della Madonna di Fucinaia

Saggio di ricerca storica e sociologico-religiosa
La Chiesa della Madonna di Fucinaia

di Roberta Beccari, 1997 – TraccEdizioni

Quando il turista transita per una località, si sofferma in genere ad osservare tutto ciò che lo circonda, quasi certo che da quel luogo difficilmente un domani potrà ripassare.

Coloro che vi abitano invece, sono spesso portati a guardare senza “vedere”, per effetto dell’abitudine.

Soltanto in momenti particolari della vita oppure perché qualcuno o qualcosa ci induce a soffermarsi un attimo per meditare, ci accorgiamo di ciò che ci circonda ed allora ci fermiamo ad osservare per vedere e capire.

Anche a scuola, fino a pochi anni fa, in nessun programma era previsto lo studio del territorio locale: adesso, per fortuna, questa opportunità viene offerta fin dalle classi elementari, anzi, in genere viene privilegiato lo studio del territorio, sia attraverso ricerche in classe, sia attraverso le uscite nei vari luoghi, testimoni della nostra civiltà, del nostro passato ed anche del nostro presente.

Il territorio toscano e la nostra zona litoranea in particolare, sono ricchissimi di testimonianze del passaggio di antiche civiltà, ivi stabilitesi sia per la mitezza del clima sia per la facile accessibilità delle coste.

I documenti scritti che si riferiscono a queste testimonianze sono in verità molto pochi.
Pensiamo dunque al turista di passaggio che venendo da S. Vincenzo si dirige verso Campiglia.
A circa un chilometro da Campiglia si trova la Valle chiamata di Fucinaia.

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