“Col pretesto che il cinema è nato ieri
noi ce ne serviamo infantilmente nelle stesso modo in cui un papà balbetta per farsi comprendere dal suo bimbo.
Dirigersi verso un cinema sociale è consentire di svolgere
una miriade di soggetti che l’attualità
consentirebbe di rimuovere di continuo.
È liberarsi da due paia di labbra che mettono tremila metri per unirsi e quasi altrettanti per staccarsi”. Jean Vigo