scritta da Bruno Biagioni, pubblicato nell’anno 2000 dalla casa editrice TraccEdizioni.
Avvertenza editoriale
Bruno Biagioni è un “poeta minatore”.
Un poeta popolare.
Un cantore della quotidianità contadina.
I suoi scritti si estendono dal 1942 al 1968 abbracciano un lungo arco di tempo e molti di
essi sono redatti in un sanatorio o in un ospedale.
C’è dentro queste prose un sentimento autentico per la natura, l’amicizia, per l’amore e anche una certa visione politica del mondo che non appartiene tanto alle promesse del regime appena franato, quanto alla speranza che un mondo nuovo e più giusto potesse un giorno nascere e portare giustizia alla povera gente.
Abbiamo volutamente lasciato le sue poesie così come lui le ha scritte. Nella sua prosa ci sono errori, interpunzioni, parole arcaiche o del tutto errate che conferiscono all’insieme poetico un forte e schietto richiamo a quel “romanticismo popolare” sconosciuto alle giovani generazioni ed è ormai oggetto di studio per esperti o tecnici della memoria storica.
Pino Bertelli





